Formare e trattenere i talenti in azienda: nasce la figura del Leadership & Learning Manager

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Le persone sono la risorsa principale di un'organizzazione e quando ne escono, qualunque sia il motivo che abbia portato a tale decisione, inevitalbilmente questo avrà un costo importante per l’azienda fino a quando non verrà assunto un nuovo dipendente, che dovrà anche impegnare delle risorse nella ricerca di un nuovo profilo e deve provvedere alla sua formazione.

Proprio per queste ragioni, saper trattenere i dipendenti fondamentale e funzionale.

Una politica per il trattenimento delle migliori risorse che sia basata unicamente sullo stipendio può rivelarsi completamente inadeguata. 

Uno stipendio alto può non bastare. Attrarre i lavoratori più talentuosi è molto difficile, ma riuscire a trattenerli in azienda lo è ancora di più. Puntare solo sull’aspetto economico non sempre risulta sufficiente, ed è per questo motivo che diventa assolutamente indispensabile avere una politica di gestione e promozione dei talenti ben definita e strutturata. 

FORMAZIONE CONTINUA, WELFARE E/O IL WORK-LIFE BALANCE.

Occorre seguire almeno due strade:

  • riconoscere la bravura dei singoli mediante una migliore retribuzione, dei premi non necessariamente in denaro o dei benefit;
  • rendere il loro posto di lavoro più prezioso grazie a una formazione mirata, a un avanzamento di carriera e alla possibilità di coltivare i propri interessi professionali.

L’aspetto più importante è quello fidelizzare i propri dipendenti, proprio come si fa con i clienti.

Le risorse più qualificate e intraprendenti risultano sempre molto ricercate e sono estremamente mobili perché possono spostarsi senza alcuno sforzo da un'organizzazione all'altra.

Spesso occorre crescere i talenti in casa.

Una delle figure più interessanti in questo senso è quello che è stato definito Leadership & Learning Manager, e cioè il professionista che, sulla base dei bisogni dell’azienda, si occupa di ideare e realizzare il piano di formazione di ciascun dipendente e i corsi necessari per stare al passo con i tempi, di elaborare i percorsi di carriera e di svolgere i colloqui di assessment per lo sviluppo interno dei profili ad alto potenziale e dei leader. 

Il suo compito principale è il benessere delle persone in azienda. 

Che possa prendere il posto dell'Hr manager? No, per il momento lo affiancherà diventandone la seconda linea e si focalizzerà sull’ascolto dei fabbisogni dei lavoratori, talenti in primis. In futuro, all’aumentare delle funzioni che ricadranno sotto la sua responsabilità, potrebbe anche sostituire nell’organigramma la figura che tradizionalmente gestisce le risorse umane. 

 

Fonte n.1: Il Sole 24 Ore

Fonte n.2: http://qualitiamo.com/articoli/trattenere-dipendenti.html

 

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